Hiroshima

4 Novembre 2009 Nessun commento

Ho di nuovo sognato che frequento una ragazza molto giovane. Non credo abbia più di 20 anni. Si lascia toccare il seno con quella nonchalance che hanno soltanto le donne così acerbe. Ho anche segmenti di spazi che non riconosco, posti di mare, parchi, parcheggi, il mio disturbo ossessivo compulsivo esercitato nel vecchio appartamento di mia nonna morta.

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Due sogni

3 Novembre 2009 Nessun commento

Giovane donna

28 Ottobre 2009 Nessun commento

C’era questa ragazza molto giovane e io iniziavo ad uscire con lei ed era così carina e dolce e giovane e io la proteggevo da tutti quanti, anche da me stesso. E mi sentivo così vivo e tutto quanto aveva senso, non avevo idea di quale esso fosse ma quando guardavo negli occhi questa donna mi sentivo a casa. Questa tizia del sogno somigliava all’amica di mia cugina che ho rivisto ieri sera e che io trovo abbastanza carina.

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Sete

27 Ottobre 2009 Nessun commento

Il fatto è che sto sognando un sacco in questo periodo ma quando mi sveglio non mi ricordo quasi nulla. Il ricordo di questa mattina è un piccolo frammento in cui ci sono io che ordino per colazione un bicchiere di spremuta di arancia.

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L’hotel degli orrori

23 Ottobre 2009 Nessun commento

Il sogno di stanotte o stamattina è stato probabilmente influenzato dal pessimo dolcetto di pinerolo che ho bevuto ieri sera a cena.

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Il nichilista

22 Ottobre 2009 1 commento

Nel sogno dell’altra notte sono tornato giovane e bello. Ho tutti quanti i capelli e mi sento a mio agio. Sono in completa armonia con l’intero universo. Magnetico, attraente. Entro dentro un appartamento e nel corridoio mi accolgono due ragazze bellissime. Sembrano contente di vedermi. Lascio loro la mia sciarpa e il giaccone militare e mi accomodo sopra una poltrona di velluto marrone. Una delle due ragazze è adesso seduta sul divano di fronte a me, mi porge sorridendo uno spinello appena acceso. L’altra è in piedi e, prima di sedersi sui braccioli del sofà, mi chiede che cosa ne penso delle nuove br. Io non capisco dove voglia andare a parare, ma la mia espressione dice che invece la so molto lunga. Aspiro forte dal cono farcito di tabacco e di erba e dopo aver rilasciato una densa nuvola bianca di fumo nella stanza le rispondo alzando le spalle che non ne penso proprio niente. Loro due fanno esplodere simultaneamente una risata maliziosa. Io sorrido sornione. Aspiro ancora un paio di volte. Sono felice di stare lì con loro e ho l’impressione che tra qualche minuto lo sarò anche di più.

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